Riceviamo e pubblichiamo comunicato dalla F.E.L.A.D.A.
Alla Cortese Attenzione di Liberovolo.net confidando nella pubblicazione.
Invitiamo i soci F.E.L.A.D.A. e tutti gli atleti a non partecipare alle gare organizzate sotto l’egida della FIVL prima che non sia provata la sicurezza degli attrezzi da volo libero.
Comunichiamo ai Volatori che per la gara della Cavallaria abbiamo informato le Procure e gli organi competenti, affinché ne fosse impedita l'esecuzione.
Le Prefetture, Questure, Province e Sindaci si assumeranno tutte le responsabilità penali e civili in caso di autorizzazioni di competizioni prive di legalità e requisiti di sicurezza.
L'incidente di Brescia ha messo in evidenza la necessità di porre fine alle morti annunciate nell'interesse di pochi.
Abbiamo creato un comitato di famigliari delle vittime da volo per impedire ulteriori lutti.
Assieme alle famiglie delle vittime, F.E.L.A.D.A. si batterà per fermare le gare future fino a quando la magistratura non avrà accertato le cause e le responsabilità degli incidenti.
Il comitato, sostenuto da F.E.L.A.D.A., è pronto alla ribellione civile nei luoghi di eventuali competizioni, bloccando strade, ferrovie ecc.. pur di impedire altri omicidi e portare all'evidenza dell'opinione pubblica la corruzione dilagante in questo sport.
Speriamo che il buon senso prevalga e non si debba più assistere a disgrazie come quella di Brescia.
In Italia, nel 2005, si sono avuti 30 morti nello Sci a fronte di milioni di praticanti e 39 nel Volo Libero, malgrado l'esiguo numero di piloti.
Confidiamo nell'ottimo lavoro dei Magistrati, sperando in un futuro di legalità e sicurezza per il Volo Libero e lo sport dell'AERE.
Piacenza 6 Marzo 2006
La Direzione